giovedì 25 settembre 2014

Il mio primo Ironman o challenge o super lungo...

Cari amici, a distanza di quasi un mese finalmente riesco a pubblicare il racconto della mia ultima impresa.
Il mio primo Ironman o challenge o triathlon super lungo!

Per i finicchi che possono affermare che non ho fatto un Ironman bensì un Challenge rispondo che è la stessa cosa, si tratta sempre di percorrere 3.8 km di nuoto, 180 km di bici e 42.195 di corsa indipendentemente dal logo che viene esposto durante la manifestazione ;-)


Detto questo passiamo al racconto della gara, non voglio annoiarvi con tutto quello che è successo nei giorni precedenti, posso solo dire di essere stato in ottima compagnia ( Pietro e Gigi ), di aver dormito in un hotel esattamente consono con le tariffe ( una schifezza! ) e di essermi divertito un sacco!




PRE RACE

 

Domenica 31 agosto ore 4 suona la sveglia. Ho dormito circa 5 ore ma va bene, oggi è il grande giorno!
Vado a fare colazione, questa volta niente pasta o gel pre gara, opto per una ricca colazione a base di pane, marmellata, nutella e caffè americano….. in Francia non sono capaci a fare l’ espresso quindi ci si accontenta ;-)

Dopo la colazione partiamo per la zona cambio. Sono quasi le 6, manca un’ ora alla partenza, ho le farfalle nello stomaco ma stranamente sono tranquillo, devo solo ripetere tutto ciò che ho fatto in allenamento per tutti questi mesi.

Sistemo le ultime cose nei sacchetti gara, le borracce sulla bici e mi dirigo nel salone per indossare la muta ( fuori fa un po’ freschino ).
Nel salone è pieno di gente, quasi tutti in silenzio concentrati a smanettare con il neoprene. Appoggio la mia roba su un tavolo e prendo parte anch' io al rito per indossare la muta, dopodichè inizio a vagare per la zona cambio.

Alle sette meno dieci, siamo tutti ammassati in zona cambio dietro le transenne, sono concentrato, attorno a me una marea di gente tra atleti e pubblico, la musica viene sparata a tutto volume ma io sono li, concentrato come se fossi in una bolla di sapone, isolato dal mondo intero.



SWIM


Ore 7 è ancora buio, mi trovo dietro la transenna, nel lago ci sono le cuffie blu ( prima batteria ), la musica viene pompata al massimo dalle casse vicino a me… non si sente neanche la sirena che vedo i pro partire. È fatta, tra poco tocca a me, le transenne si aprono e un fiume di neoprene e cuffie bianche si riversa nel lago. 
L’ acqua è molto fresca, mi immergo lentamente e gradualmente finchè non decido che è il momento di dare un paio di bracciate.

Lo speacker annuncia due minuti alla partenza, le casse pompano Kashmir dei Led Zeppelin, il pubblico esulta, lo sparo e si parte!
Sono al fondo della tonnara per evitare calci e pugni, ma fin dalle prime bracciate mi accorgo di non aver fatto una scelta corretta, infatti inizio a superare parecchi atleti e finisco proprio nel centro.   Costeggio le boe, c’è meno casino e trovo il ritmo giusto e proseguo per la mia strada.

Nel frattempo sono passati i primi 500 metri, il sole sta salendo illuminandoci gradualmente, ora non sento più freddo, in realtà mi accorgo di non sentire più niente, ma quando proprio sopra di noi si elevano decine di mongolfiere. Mi viene un groppo in gola, sono meravigliato, vorrei quasi mettermi a dorso per godermi lo spettacolo!

Non ho molto da raccontare sulla frazione di nuoto, il primo giro da 1900 metri è stato molto regolare.
Finito il primo tratto arriva l’ uscita dall’ acqua per poi correre un tratto e riprendere con il secondo giro di nuoto. Lì ad aspettarmi ci sono i miei amici con tanto di bandiera italiana pronti a fare il tifo per me, sono felice che siano li!! 
Corro e mi tuffo nel lago, il secondo giro è stato sempre regolare, questa volta ho un po’ “zigzagato”, c’erano meno atleti e di conseguenza meno riferimenti per una rotta corretta.
Finalmente arrivano gli ultimi infiniti 500 metri dove mi sono beccato un calcio sul naso e una gomitata nell’ occhio. 
Esco dall’ acqua, mi sento bene, quasi come se non avessi nuotato, in realtà ho tenuto un ritmo molto tranquillo.


T1


Entro in zona cambio ritiro il sacchetto bike. La tenda è piena di atleti impegnati ad indossare l' abbigliamento da bici, cerco un posto libero sulle panche, sfilo la muta e indosso maglia, manicotti e gilet, l' aria è ancora molto fresca e a spogliarsi si fa sempre in tempo . 

Sono felice, mi sento bene, corro verso la mia Deda e dentro di me penso: “Dai Davide hai superato la prima prova, adesso è ora di pedalare!”


BIKE


Esco dalla zona cambio sapendo già cosa mi aspetta, il tracciato inizia con una bella salitella, l’ ho affrontata il giorno prima percorrendo il percorso della gara olimpica.
La salitella accompagnata da una serie di saliscendi che impossibilitano a trovare un ritmo regolare durano circa 30 km, tutti affrontati con ritmo tranquillo e rapporto agile.
Dopo i 30 k si passa a qualche discesa e a strade piatte alternate con leggeri saliscendi avvolti da splendide colline e immensi campi di girasole. Qui la velocità aumenta e riprendo parecchie posizioni. Nei vallonati mi accorgo di dare il meglio di me e anche la Deda si scatena, non ce né per nessuno salitelle agili e veloci e discese a bomba!!!

Nel frattempo il cielo si è nuovamente coperto e l’ aria è rimasta frizzante, c’è gente solo col body, io tutto imbacuccato ma sto bene, dentro di me una serie di emozioni e una vocina che continua a ripetere: “Davide, stai correndo il tuo primo Ironman!!!”.

Ogni 25 km Garmin suona per ricordarmi di bere e mangiare e tutte le volte mi viene in mente Aldo Rock in uno dei suoi racconti che dice: "Mangia e bevi stupido!!!"



Dopo una serie di passaggi nei vari paesini eccoci di ritorno a Vichy, i primi 90 km sono passati, le strade sono piene di gente che incita gli atleti ad ogni passaggio Alè alè!!! Alè Italièn!!!

Faccio il giro di boa consapevole di dover affrontare di nuovo i maledetti 30 km di salitelle…
…questa volta è più dura , al giro di boa parecchi atleti del 70.3 si sono staccati… Ora siamo di meno e più distanziati l’ uno dall’ altro e nella solitudine capisco quanto sia stato importante fare tutti quegli allenamenti lunghi in solitaria.
Passati gli altri 90 k rientro a Vichy, arrivato al bivio che in precedenza mi aveva portato al secondo giro bike, guardo il cartello con la freccia con scritto Arrive e mi scappa una risata… mancano meno di 10 km e ho concluso i miei 180 km di bici!!!
Poco dopo ad un incrocio incontro Pietro e Gigi pronti ad incitarmi con un tifo da stadio, con dei supporter così nessuno può fermarmi!!!!




T2


Finalmente arrivo in zona cambio, poso la mia Deda, le do un bacio e prelevato il sacchetto run corro verso la tenda, nella quale mi concedo un minuto di pausa seduto sulla panca. In quel minuto realizzo di aver appena affrontato le prime due frazioni del mio Ironman!



RUN


Parto per la frazione di corsa che si sviluppa in 4 giri da 10 km sul lungo lago e li è arrivata la domanda: “quando arriverà la crisi?”
Corro i primi dieci chilometri ad un ritmo molto lento rispetto a quello dei miei allenamenti, voglio risparmiarmi e soprattutto voglio che la crisi arrivi il più tardi possibile.

Conclusi i primi 10 k prendo il braccialetto e mi avvio per il secondo giro nel quale inizio a sentirmi un po’ spossato, mi fermo ad ogni ristoro ad idratarmi e mangiare qualcosa, fortunatamente i ristori sono fenomenali, oltre a barrette, gel e integratori ci sono dalle patatine ai bretzel alla carne grigliata alla frutta fresca e dei volontari che ti accolgono col sorriso e ti coccolano ad ogni passaggio.

Arrivo alla mezza maratona alternando corsa e camminata, prima di prendere il braccialetto incontro Pietro e Luigi che mi sporgono un paio di scarpe di ricambio e una borraccia di acqua, limone e bicarbonato ( ottimo per chi soffre di stomaco in gara ), ci diamo appuntamento al trentesimo chilometro perché correranno con me gli ultimi 10 k.

Il terzo giro è stato il più faticoso, molti degli atleti rimasti alternano, corsa e camminata, il cielo è nuvolo e c’è vento. Sono stanco, ho freddo ma dentro di me sono consapevole che è quasi finita.. do uno sguardo al garmin e mi accorgo che non starò entro il tempo prefissato, ma sinceramente a questo punto non importa più, avrò altre occasioni per migliorare… oggi l’ obbiettivo è diventare un uomo di ferro!

Al trentesimo arrivano Pietro e Luigi, in loro compagnia la stanchezza svanisce e i chilometri scorrono uno dopo l’ altro fino ad arrivare al ristoro del ponte, da quel punto manca un chilometro...
Non posso crederci, un solo chilometro e concluderò la maratona che mi farà diventare un finisher!

Sistemo la bandiera italiana come un mantello e inizio a correre… in quel chilometro sparisce tutta la stanchezza, ti sembra di correre alla velocità della luce, nulla ti può fermare, ti senti un supereroe!!!
Arriva l’ ultimo braccialetto e il corridoio di gente che esulta fino a percorrere il tappeto rosso, la musica ha un volume assordante, luci ovunque, il pubblico esaltato come se fossi il primo e a l’ arrivo sulla finishline!!!!

Davide sei un Ironman!!!! 



Superata la finish line mi fermo un minuto per realizzare ciò che ho compiuto, scende una lacrima e ripercorro nove mesi di allenamenti, sacrifici, di giornate passate ad incastrare famiglia, lavoro e allenamenti, alle levatacce la mattina presto, agli allenamenti lunghi la sera dopo una giornata di lavoro, a tutte le ore passate in sella alla mia Deda, a 13 ore di gara, alla mia famiglia, agli amici che mi hanno supportato.


RINGRAZIAMENTI



 
In primis ringrazio ancora una volta mia moglie e mia figlia per avermi assecondato, sappiate che questa medaglia è sopratutto per voi due!

Aggiungo anche mia mamma che dopo ogni allenamento lungo ripeteva "ma chi te lo fa fare!"... Mamma, boh non lo so, è perchè mi piace!

E non posso non citare mio papà, il giorno prima della gara mi ha telefonato per augurarmi buona fortuna a modo suo: "Davide, mi raccomando quando non ce la fai più.......    ritirati!!!"  grazie Papà :-D

Piergiorgio Orla che è stato il mio coach per un anno intero. Mi ha massacrato di allenamenti e supportato nei momenti difficili. Ricordo ancora quando, preso dallo sconforto per la delusione di Candia, volevo ritirarmi dalla preparazione per l' iM. In quell' occasione ti sei limitato a dirmi "Poi ne parliamo con calma, per il momento vai a correre 16 km aerobici". Sono stati i 16 k di corsa più belli e rigeneranti di tutta la mia preparazione e dal giorno dopo ero di nuovo in pista per il mio obiettivo!! grazie coach!!!

Pietro e Lugi, compagni di viaggio e grandissimi supporter.
La vostra compagnia è stata fondamentale, siete riusciti ad alleviare la tensione nei giorni prima della gara e ad ogni mio passaggio eravate lì a fare il tifo per me!

Grazie ragazzi!


A tutti gli amici di Zona Cambio,
grazie per gli imbocca al lupo e per i messaggi di supporto!
Siamo una squadra fortissimi!!!

Ovviamente ringrazio proprio tutti tutti anche i non presenti nella foto :-)


Messaggio promozionale: A proposito, se vi interessa fare triathlon con una bella e nuova società questo è il link ;-)

www.zonacambio.com


In fine ringrazio tutti gli amici, colleghi, tutti i runner con i quali ho corso in varie occasioni, a tutti i ciclisti con i quali ho condiviso chilometri di asfalto, a tutti i nuotatori a quali ho rotto le balle solleticando i piedi e alle vecchiette che mi intimavano di non nuotare a delfino per non schizzare l' acqua!!

Grazie alla mia Deda, lo so che sei un oggetto ma tra ferro e carbonio so che c'è un' anima! In meno di un anno mi hai dato tanto, fin da subito c'è stata una forte intesa e credo che per una bici del genere l' unico ringraziamento può essere percorrere ancora tantissimi chilometri insieme!!

Grazie a Dedacciai per aver creato il telaio Superscuro e grazie a Matteo di Grimaldi Bike per aver assemblato la mia Dedina, Matteo sei un artista!!


E con questa sviolinata termina il mio racconto, spero vi sia piaciuto e che vi abbia invogliato a conoscere più a fondo il mondo del triathlon. Ricordate che il triathlon non è solo Ironman, esistono distanze minori e chiunque sia un buona salute può praticarlo!!

Ah, dimenticavo! Se non vi siete completamente anniati con il mio racconto di seguito potete trovare il video promozionale del Challenge Vichy!!!
La qualità non è ottima, potete anche guardarlo direttamente online al seguente url:


video
 

Ciao amici a presto!!



 


1 commento:

  1. Grandissimo Davide!!!
    Siamo orgogliosi di averti con noI!

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